Se devi caricare merci alla volta dell’Europa del Nord, conviene che dia un’occhiata alla Lettonia. Questo piccolo paese baltico, situato tra Estonia, Lituania, Russia e il mare che gli dà il nome, è una vera e propria porta logistica verso la Scandinavia e i mercati orientali. Anche se le sue dimensioni sono simili a quelle della Castiglia-La Mancia, la sua popolazione è molto ridotta, appena due milioni di abitanti, il che si traduce in strade meno trafficate ma anche in lunghi tratti senza servizi.
Per un trasportatore spagnolo, arrivare fino a Riga è una bella tirata, ma la sua posizione strategica trasforma questo sforzo in un’opportunità se trasporti merci dirette in Finlandia o a San Pietroburgo. L’economia lettone non è una gigantesca fabbrica, piuttosto un efficiente centro di servizi logistici e di trasformazione del legno. I suoi motori principali sono i trasporti, la tecnologia e i mobili in compensato, prodotti che viaggiano bene su pallet. Negli ultimi anni, il paese è cresciuto a passo costante nonostante l’inflazione, e questo si nota nel numero crescente di aziende spagnole che si fidano delle sue strade. A mio parere, è una destinazione che vale la pena scoprire a poco a poco, soprattutto se cerchi carichi di ritorno di qualità.
E parlando della Spagna, gli scambi commerciali vanno a gonfie vele. Là vanno i nostri agrumi, l’olio e i vini; di là arrivano cereali, compensati e qualche formaggio molto saporito. I numeri parlano da soli: le esportazioni spagnole verso la Lettonia sono aumentate notevolmente nell’ultimo anno, il che significa più furgoni e semirimorchi sulla rotta. Lo conferma Jānis Bērziņš, responsabile di una cooperativa di autotrasportatori a Riga: “Vediamo sempre più targhe spagnole alle nostre dogane. Gli autotrasportatori spagnoli sono i benvenuti perché portano prodotti molto richiesti, e inoltre sono molto professionali in inverno, che è la nostra grande prova del fuoco”.
Ora arriva ciò che a nessuno piace: le norme del codice della strada. In Lettonia, il sistema di bollo elettronico (vignetta) è obbligatorio per qualsiasi camion sopra le tre tonnellate e mezza. Si acquista online o alle frontiere, e il prezzo dipende da quanti giorni rimarrai e da quanto pulito è il fumo del tuo motore. Un dettaglio che apprezzerai: le autostrade non hanno pedaggi convenzionali, quindi dimenticati di fermarti ogni pochi chilometri a pagare. Le velocità massime per noi sono ottanta chilometri orari sulle strade extraurbane e cinquanta in città, e attenzione a Riga, dove i mezzi pesanti hanno il divieto di circolazione nelle ore di punta. La mia opinione personale: è una normativa ragionevole, ma va studiata prima, perché la multa per aver dimenticato il bollo può rovinarti il viaggio.
Lo stato delle strade è, diciamo, discreto. La rete principale è ben asfaltata e collega i punti chiave: Riga, il porto di Ventspils e i confini con Russia e Lituania. Tuttavia, quando ti addentri sulle strade secondarie, il manto stradale soffre e compaiono le buche. Il freddo estremo si fa sentire, quindi non fidarti delle mappe: in inverno, i tratti ghiacciati sono frequenti e le catene non sono un optional, ma un obbligo. La buona notizia è che il traffico pesante è scarso, tranne che negli accessi alla capitale. Un consiglio da chi ha guidato lì: pianifica i rifornimenti e le pause perché le stazioni di servizio sono più distanziate che in Spagna.
Per finire, lo specialista Jānis lancia un chiaro avvertimento: “L’errore più grande per un autotrasportatore del sud è arrivare qui con pneumatici estivi dopo novembre. Non è uno scherzo: la legge richiede gomme invernali fino a marzo, e la nostra polizia stradale è severa come la vostra”. Quindi ora lo sai: se vai in Lettonia, porta i documenti in regola, il bollo pagato, le luci sempre accese (obbligatorie 24 ore su 24) e tanta pazienza con il freddo. In fondo, è un paese serio, ben collegato all’UE e desideroso di fare affari. Ti chiede solo di rispettare le sue regole. Ne vale la pena, perché pochi luoghi offrono quel mix di tranquillità nordica e accesso diretto al grande mercato orientale.
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