Il nuovo pedaggio “verde” della Romania rinviato a luglio 2026… ma il sovracosto per i mezzi vecchi è già legge

by Marisela Presa

La Romania ha intrapreso quest’anno una profonda trasformazione del suo sistema di pedaggio, allineandosi alle direttive ambientali europee, come sottolineano diverse pubblicazioni digitali in spagnolo.

Sebbene il Paese operasse già con la vignetta elettronica Rovinieta per quasi tutta la sua rete stradale non urbana (autostrade, strade nazionali ed europee), il grande cambiamento è arrivato con il nuovo sistema TollRo.

Sebbene la sua piena attuazione sia stata posticipata dal 1° gennaio al 1° luglio 2026 a causa di ritardi tecnici nel sistema informatico centrale, la nuova normativa segna già un prima e un dopo, soprattutto per il trasporto pesante. Questo modello, che applica il principio “chi inquina paga”, è già in vigore per i veicoli di peso superiore a 3,5 tonnellate, mentre per le autovetture e i veicoli leggeri rimane in vigore il sistema tradizionale.

Per i conducenti di veicoli pesanti, l’impatto finanziario è più che notevole. Il tradizionale sistema della Rovinieta, che costava 1.210 euro all’anno per un camion a quattro assi, è stato sostituito da un pagamento per chilometro percorso. Le nuove tariffe TollRo sono calcolate in base al peso e, in modo cruciale, alla classe di emissioni Euro del veicolo.

Ad esempio, in autostrada, un camion pesante (Categoria III, >12 t) con tecnologia pulita (Euro VI) paga 0,48 lei/km, mentre uno più inquinante (Euro III) può arrivare a pagare 0,62 lei/km, quasi il 30% in più. Per metterlo in prospettiva, un camion Euro VI che percorre 100.000 km all’anno in autostrada pagherà circa 7.000 euro all’anno, ovvero sei volte il costo della vecchia Rovinieta annuale. Questo drastico aumento è stato progettato proprio per incentivare il rinnovo delle flotte verso modelli meno inquinanti.

Per quanto riguarda l’ubicazione dei pedaggi, la Romania ha optato per un modello che combina la generalità con eccezioni puntuali. La Rovinieta è un tributo generale applicato a tutte le autostrade, le strade espresse e le strade nazionali, ad eccezione dei tratti che attraversano i centri urbani. La rete principale si estende per circa 1.075 km di autostrade che collegano Bucarest a grandi città come Costanza, Sibiu e Timișoara. A ciò si aggiungono pedaggi fisici aggiuntivi sulle grandi infrastrutture, come i ponti sul Danubio a Fetești–Cernavodă (sull’autostrada A2 verso la costa del Mar Nero) o i ponti internazionali Giurgiu-Ruse e Calafat-Vidin, dove si paga una tassa extra per il passaggio. Pagare è semplice: la vignetta si acquista presso le stazioni di servizio, gli uffici postali, online o tramite app, e viene associata alla targa, senza bisogno di adesivi.

Questo cambiamento normativo influisce direttamente sul conto economico dei trasportatori. La sostituzione di una tariffa fissa annuale con un pagamento per chilometro e per emissioni favorisce chi percorre pochi chilometri in Romania o opera già con flotte moderne (Euro VI), ma penalizza duramente chi ha percorsi estesi o veicoli vecchi. Ad esempio, un camion pesante che opera principalmente fuori dalla Romania e percorre meno di 50.000 chilometri all’anno nel Paese potrebbe potenzialmente trarne beneficio. Tuttavia, il settore ora si trova ad affrontare la volatilità dei costi e la necessità di pianificare i percorsi con maggiore precisione, poiché il costo finale dipenderà dai chilometri effettivamente percorsi. L’imprevedibilità iniziale è stata tale che il governo rumeno ha prima pianificato di implementare il sistema a gennaio e infine lo ha rinviato a luglio, lasciando un semestre di transizione in cui le regole per il settore sono ancora in fase di definizione.

Il mancato pagamento della Rovinieta o del nuovo pedaggio può costare molto caro. Le autorità rumene, attraverso la CNAIR e la polizia, effettuano controlli approfonditi con telecamere fisse e mobili che leggono le targhe in tutto il Paese. Le multe sono esemplari e dissuasive, soprattutto per il trasporto pesante. Mentre per un’autovettura la sanzione minima equivale al doppio del prezzo della vignetta annuale, per un camion di oltre 12 tonnellate la multa può arrivare fino a 4.000-4.500 lei (circa 800-900 euro). Nei casi più gravi, le sanzioni possono raggiungere i 5.600 euro. Per evitare inconvenienti con la nuova normativa, si consiglia ai conducenti di acquistare sempre la Rovinieta in anticipo e di consultare piattaforme ufficiali come e-rovinieta.ro per verificare la validità del pagamento prima di iniziare qualsiasi percorso.

Quando si paga un pedaggio, sia con un adesivo applicato al parabrezza, un tag elettronico o in una cabina fisica, è facile pensare di stare semplicemente acquistando il diritto di pestare l’asfalto. Ma la realtà è molto più ampia. Nella maggior parte delle nazioni europee, la riscossione del pedaggio ha due grandi obiettivi. Il primo e più ovvio è finanziare la costruzione, la conservazione e l’esercizio delle strade stesse: autostrade, ponti e tunnel non si pagano da soli. In paesi come Francia, Italia o Spagna, i pedaggi sostengono concessioni private o semi-pubbliche che garantiscono la manutenzione stradale, la pulizia invernale, la segnaletica e i servizi di emergenza. In nazioni come la Germania, il pedaggio per i camion è dedicato specificamente a un fondo per le infrastrutture di trasporto, che include strade, ferrovie e vie navigabili.

Ma lo scopo del pedaggio si è evoluto oltre la semplice “quota d’uso”. Oggi molti governi lo utilizzano come strumento di politica ambientale e di gestione del traffico. Ad esempio, il cosiddetto “pedaggio al chilometro” già in funzione in Germania, Austria e Repubblica Ceca, e che la Romania ha appena adottato, applica tariffe più elevate ai camion più vecchi e inquinanti, seguendo il principio “chi inquina paga”. In città come Londra o Stoccolma, i pedaggi urbani di congestione non mirano solo a raccogliere fondi, ma anche a scoraggiare l’uso dell’auto nelle ore di punta e a ridurre le emissioni. In Svizzera, il pedaggio annuale forfettario per i veicoli pesanti è in parte utilizzato per spostare le merci dal camion alla ferrovia. Quindi la prossima volta che passerai attraverso un casello o acquisterai la tua vignetta, ricorda: non stai solo pagando per l’asfalto che calpesti, ma anche per l’aria che respiri e per l’ingorgo che forse riesci a evitare.

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