Il governo spagnolo attiva uno scudo fiscale da 5.046 milioni per ridurre il costo di carburanti e luce

by Marisela Presa

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera lo scorso venerdì a un Decreto Legge Reale in risposta alle conseguenze della guerra in Iran, un pacchetto di misure che mobilita oltre 5.046 milioni di euro con l’obiettivo di contenere l’impatto della crisi energetica sulle tasche dei cittadini e sui settori produttivi.

Come riportato dal Ministero delle Finanze, il cuore dell’intervento si concentra su una riduzione fiscale senza precedenti su carburanti, elettricità e gas, in vigore fino al 30 giugno 2026. L’Esecutivo ha optato per uno schema già testato in precedenti crisi energetiche, ma con un rafforzamento specifico per i professionisti del trasporto e del settore agricolo, che riceveranno un aiuto diretto di 20 centesimi per ogni litro di gasolio professionale consumato.

Al centro della misura c’è la riduzione dell’IVA sui carburanti dal 21% al 10%, un taglio che rappresenterà un risparmio stimato di 507 milioni di euro per i consumatori. A questo si aggiunge una riduzione dell’Accisa sugli Idrocarburi fino al livello minimo consentito dalla direttiva europea, che amplia il margine di ribasso sia per la benzina che per il gasolio, l’olio combustibile e persino il cherosene.

L’impatto sul prezzo finale è significativo: secondo i calcoli ufficiali, la benzina senza piombo 95, che giovedì si aggirava intorno a 1,8 euro al litro, scenderà a 1,51 euro dopo l’applicazione delle misure, con un risparmio di 16 euro per un pieno medio da 55 litri. Nel caso del gasolio, il prezzo passerà da 1,9 a 1,67 euro al litro, un sollievo che gli automobilisti noteranno immediatamente ai distributori.

Tuttavia, il vero sollievo per l’economia produttiva risiede nell’aiuto specifico per i professionisti. Consapevole che il trasporto merci e il settore agricolo sono i più vulnerabili alle fluttuazioni del prezzo del greggio, il governo ha incluso nel decreto un bonus di 20 centesimi per ogni litro di gasolio professionale acquistato. Questo aiuto, che sarà erogato dall’Agenzia delle Entrate e dalle amministrazioni forali, andrà a beneficio sia delle imprese di trasporto che dei lavoratori autonomi con licenza, dei titolari di autobus urbani e dei produttori agricoli. Per gli autotrasportatori, che acquistano carburante in migliaia di litri al mese, questa misura rappresenta un cuscino essenziale contro l’escalation dei prezzi derivante dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dal blocco nello Stretto di Hormuz.

Il pacchetto non si limita ai carburanti. Nel settore elettrico, il governo ha ridotto l’IVA al 10% per le famiglie con potenza impegnata inferiore a 10 kW, coprendo praticamente tutte le famiglie spagnole. A ciò si aggiunge una riduzione dell’Accisa Speciale sull’Elettricità, che scende dal 5,1% allo 0,5%, e la sospensione temporanea dell’Imposta sul Valore della Produzione di Energia Elettrica (IVPEE), una misura che alleggerisce i costi del sistema e impedisce che l’aumento dei prezzi all’ingrosso venga trasferito integralmente in bolletta. La stessa riduzione dell’IVA al 10% viene estesa al gas naturale, ai mattoni di carbone e ai pellet, aiutando così le famiglie ad affrontare con maggiore margine le possibili fluttuazioni energetiche derivanti dal conflitto armato in Medio Oriente.

Oltre allo scudo sociale immediato, il Decreto Legge Reale incorpora una serie di misure orientate alla transizione energetica e all’efficienza, con detrazioni nell’IRPEF per l’acquisto di veicoli elettrici, agevolazioni nell’Imposta sugli Immobili (IBI) per gli impianti solari e libertà di ammortamento nell’Imposta sulle Società per investimenti in punti di ricarica e autoconsumo. Il governo presenta questo pacchetto come una risposta integrale alla domanda sociale di contenere l’inflazione, consapevole che la tensione geopolitica in Medio Oriente non mostra segni di attenuazione. Con la maggior parte delle misure in vigore fino al 30 giugno, l’Esecutivo si riserva la possibilità di prorogare o rafforzare gli aiuti se la crisi dovesse protrarsi, mentre autotrasportatori, lavoratori autonomi e famiglie respirano al ritmo di uno scudo fiscale che, questa volta, è arrivato con cifre concrete ed effetti immediati sul prezzo finale dell’energia.

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