Nel 2028, la patente di guida come la conosciamo scomparirà per fare spazio a una rivoluzione digitale obbligatoria nei 27 Stati membri. Non si tratta di un’iniziativa nazionale, ma di una direttiva comunitaria promossa da Bruxelles dalla Commissione Europea e dalla sua presidente, Ursula von der Leyen. Questa riforma storica, che interesserà più di 250 milioni di conducenti, sopprimerà il tradizionale documento di plastica per integrarlo nel telefono cellulare, con piena validità legale in tutta l’Unione. La digitalizzazione cerca non solo comodità, ma anche di modernizzare un sistema ancorato al passato.
Il cambiamento risponde a un’esigenza impellente: armonizzare la mobilità in uno spazio senza frontiere interne. Attualmente, le norme di rilascio, rinnovo e sanzione variano enormemente tra i paesi, creando pericolose lacune legali. Bruxelles considera inaccettabile che un conducente sospeso in un paese possa continuare a guidare legalmente in un altro. Pertanto, la nuova patente unica europea sarà la pietra angolare di un sistema comune di sicurezza stradale, dove le regole e le loro conseguenze siano uguali a Lisbona, Berlino o Atene.
Una delle novità più trascendentali è la creazione di un registro europeo armonizzato delle infrazioni gravi. I ritiri e le sospensioni della patente avranno effetto automatico in tutta l’Unione, chiudendo così la porta all’impunità transfrontaliera. Se un conducente perde la patente in Francia per un’infrazione grave, non potrà mettersi al volante in nessun altro Stato membro. Questa misura mira a dissuadere comportamenti rischiosi e ad elevare uniformemente gli standard di sicurezza.
La riforma unificherà anche i criteri sulla validità della patente e sui controlli medici, specialmente per le persone sopra una certa età. Sebbene i dettagli specifici siano ancora da definire, l’obiettivo è stabilire standard comuni di idoneità fisica e mentale, ponendo fine alle attuali disparità. Allo stesso modo, saranno rafforzati i periodi di prova per i neopatentati, con norme più severe e sanzioni esemplari, al fine di ridurre l’incidentalità giovanile.
Il calendario fissa il 2028 come termine ultimo per l’implementazione totale, sebbene alcune misure potrebbero essere anticipate al 2026. Il processo sarà progressivo, poiché ogni paese dovrà recepire la direttiva nella propria legislazione nazionale. Tuttavia, il messaggio è chiaro: la patente che oggi portiamo nel portafoglio ha i giorni contati. L’Europa ha deciso di fare un salto irreversibile verso una mobilità più digitale, sicura e coesa, cambiando per sempre il nostro rapporto con il volante.