Il Collegio degli Ingegneri Civili di Madrid ha ospitato lo scorso fine settimana il 4° Congresso Nazionale della Donna nei Trasporti, un appuntamento che ha riunito autiste, imprenditrici, dirigenti ed esperte per affrontare le grandi sfide del trasporto su strada e rivendicare il ruolo della donna in un settore strategico per l’economia spagnola.
La giornata, che ha chiuso con successo la sua quarta edizione, ha lasciato dichiarazioni chiave sull’urgente necessità di attrarre talento femminile per sopperire alla crescente carenza di conducenti professionisti.
Una dichiarazione unanime: più donne per combattere la carenza di autisti
La dichiarazione principale dell’evento, che ha risuonato in tutte le tavole rotonde, è stata la convinzione che l’incorporazione della donna non sia solo una questione di uguaglianza, ma una necessità strutturale per la sopravvivenza del settore.
La Segretaria Generale ai Trasporti del Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, Rocío Báguena, incaricata dell’apertura istituzionale, ha sottolineato “l’importanza di promuovere la presenza femminile nei trasporti per avanzare verso un settore più competitivo, sicuro e inclusivo”. Questa diagnosi è stata condivisa da tutte le partecipanti, che hanno concordato sul fatto che il deficit di camionisti in Spagna — uno dei problemi più urgenti — potrà essere invertito solo migliorando le condizioni lavorative e salariali, e abbattendo gli stereotipi che allontanano le donne dalle cabine dei camion.
Esperienze dalla cabina: Conciliazione e sicurezza come sfide
Uno dei momenti più emozionanti e rivelatori del Congresso è arrivato dalle stesse protagoniste. Nella tavola rotonda intitolata “Il trasporto visto dalla donna”, le autiste professioniste Adriana Muresan e Dolores Jiménez hanno condiviso la loro quotidianità al volante, offrendo una visione cruda ma piena di speranza della professione. Entrambe hanno concordato nell’indicare le difficoltà di conciliazione familiare e la sicurezza come i principali ostacoli che le donne affrontano su strada. “Non si tratta solo di guidare un camion, ma di poterlo fare con la tranquillità di sapere che, alla fine del percorso, puoi conciliare la tua vita personale con quella professionale”, ha sottolineato Jiménez, mentre Muresan ha lanciato un appello alle aziende affinché adattino le loro flotte e politiche a una realtà più diversificata.
Innovazione e soluzioni: Dalla digitalizzazione alla sostenibilità
Il Congresso non ha guardato solo ai problemi, ma anche agli strumenti per superarli. La tavola rotonda “Il camion visto dalla donna”, la più tecnica della giornata, ha visto la partecipazione di esperte come Ágatha Gracia (UTA Edenred), Belén Gómez (VDO), Camila Costa (Michelin Connected Fleet) e Rosa Zapico (Mercedes-Benz). Insieme hanno analizzato come la digitalizzazione, i tachigrafi intelligenti, la gestione delle flotte connesse e il progresso dei veicoli elettrici stiano trasformando il trasporto su strada. A sua volta, la terza tavola rotonda, “Soluzioni per il trasporto”, ha messo l’accento sulla sostenibilità e l’efficienza, con interventi di Celia Gómez (Repsol), Cristina Serrano (Afersa) e Gloria Ibáñez (FASERTRANS), che hanno sostenuto una maggiore collaborazione pubblico-privata e la transizione energetica come leve del cambiamento.
L’evento ha visto la presenza di importanti personalità del mondo imprenditoriale e associativo, che hanno trasformato il Collegio degli Ingegneri Civili in un vero e proprio forum di riflessione. Oltre a Rocío Báguena, hanno partecipato dirigenti come Mireia Sedano (Transportes Sedano) e Anna Bronicka (Moeve), che hanno portato la loro visione dalla gestione aziendale. Ma senza dubbio, il momento più disteso della giornata è stato quello della comica e cabarettista Pepa Golden, che con il suo intervento carico di ironia e simpatia è riuscita a strappare le risate del pubblico, dimostrando che l’umorismo ha spazio anche nei dibattiti più seri sul futuro dei trasporti.
I Premi “Donne Motore dei Trasporti”: un coronamento d’oro per il talento femminile
Il coronamento del Congresso è arrivato con la consegna dei Premi “Donne Motore dei Trasporti”, un’iniziativa lanciata quest’anno dal marchio Scania per riconoscere la carriera, il talento e il contributo delle donne allo sviluppo del settore. Sonia García, Direttore Marketing e Comunicazione di Scania, è stata incaricata di consegnare i premi in una cerimonia carica di emozione. Il premio come Donna Motore dell’Imprenditorialità è andato al progetto WinRED di Repsol, ritirato da Celia Gómez, per il suo lavoro nella promozione del talento femminile nell’ambito energetico applicato ai trasporti. Anna Bronicka, di Moeve, è stata premiata come Donna Motore dell’Uguaglianza, mentre Marta Serrano ha ricevuto il riconoscimento nella categoria Formazione. Il premio come Donna Motore della Carriera è stato assegnato a Beatriz García, e il Premio Speciale al Volante “Oti Cabadas” — un omaggio a una delle autiste più amate del settore — è stato conferito a Liliana Condurache, in riconoscimento della sua carriera e dedizione al volante.
Un congresso consolidato come punto di riferimento
La quarta edizione del Congresso Nazionale della Donna nei Trasporti, tenutasi in Calle Almagro al numero 42, ha dimostrato ancora una volta che l’evento si consolida come uno spazio imprescindibile per rendere visibile il talento femminile e dibattere sul futuro del trasporto su strada. Con un programma strutturato in tavole rotonde che hanno affrontato temi dalla carenza di autisti all’innovazione tecnologica, passando per la sostenibilità e la conciliazione, il Congresso ha riaffermato che la prospettiva delle donne che contribuiscono quotidianamente allo sviluppo del settore è la chiave per costruire un trasporto più equo, innovativo e sostenibile. L’appuntamento, che guarda già alla sua quinta edizione, lascia un messaggio chiaro: il futuro dei trasporti sarà femminile o non sarà affatto.
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