Attenzione, conducenti: la burrasca Pedro colpisce la Penisola con vento, pioggia e neve.

by Marisela Presa

Iniziamo questa informazione cruciale con i dati più aggiornati di AEMET e Protezione Civile affinché conosciate i rischi sulla strada.
Dopo una breve tregua, il tempo invernale ritorna in forza con la burrasca Pedro, la sedicesima della stagione, che ci pone a un passo da un record storico.
Questa nuova massa d’aria fredda, che colpisce con particolare intensità il terzo nord, non solo porta precipitazioni e un notevole calo delle temperature, ma attiva tutti gli allarmi per i professionisti del volante. Parliamo di un fronte che lascerà raffiche di vento che potrebbero superare i 90 km/h e nevicate a quote sorprendentemente basse, una combinazione letale per la sicurezza stradale, secondo i bollettini meteorologici.
Il vento sarà, senza dubbio, il protagonista e il principale nemico per i veicoli da trasporto. Sono previste raffiche molto forti in un’ampia zona del terzo nord peninsulare, con allerte attivate in comunità come Galizia, Asturie, Cantabria, Paesi Baschi, Navarra, Castiglia e León e La Rioja.
In punti come l’interno della Comunità Valenciana, le raffiche di vento potranno raggiungere gli 80 km/h, mentre in zone di montagna di Maiorca, come la Serra de Tramuntana, potrebbero divenire uraganiche, superando i 130 km/h sulle vette.
Per i trasportatori, questo comporta un rischio elevato di deviazioni dalla traiettoria, specialmente in zone di uscita da gallerie, durante i sorpassi e incrociandosi con altri veicoli pesanti. Estremate le precauzioni e, se possibile, evitate di circolare in determinate ore nelle zone con allerte arancioni.
Il pericolo non finisce con il vento. La pioggia e, soprattutto, la neve complicheranno ulteriormente il quadro. Le precipitazioni saranno forti o persistenti nella parte occidentale della Galizia, estendendosi all’area cantabrica e all’alto Ebro.
La quota neve subirà un crollo significativo, scendendo giovedì fino a 700 metri nel nord peninsulare. Ciò significa che la neve può fare la sua comparsa in valichi montani e vie secondarie a bassa altitudine, essendo particolarmente pericolosa in province come Zamora, León, Burgos e Soria, dove si raccomanda di consultare le condizioni delle strade e portare catene. Inoltre, non bisogna abbassare la guardia davanti alla possibile presenza di lastre di ghiaccio, un rischio silenzioso che può sorprendere qualsiasi conducente.
A tutto ciò si aggiunge un ulteriore fattore di rischio: lo stato del suolo e degli alvei. Le piogge delle ultime settimane hanno portato gli invasi all’82,5% della loro capacità, il livello più alto degli ultimi 12 anni.
Ciò significa che il terreno è completamente saturo. Pertanto, le precipitazioni di Pedro, seppur non estremamente intense, possono provocare rapidamente smottamenti, cadute massi e piene improvvise di ruscelli e fiumi, come già segnalato dai piani per le inondazioni attivati in diverse province di Castiglia e León.
Estremate la vigilanza su strade che attraversano gole, vicino a pendii o accanto a corsi d’acqua.
Infine, l’appello è alla prudenza e alla preparazione.
Per i conducenti di veicoli pesanti, rivedete gli itinerari, prestate particolare attenzione alle raffiche di vento laterale in zone aperte e sui valichi montani, e rispettate scrupolosamente le restrizioni alla circolazione per i veicoli merci.
Per tutti i conducenti in generale, ricordate: ridurre la velocità, aumentare la distanza di sicurezza ed essere informati sulle previsioni del proprio percorso è fondamentale.
Pedro è la sedicesima burrasca della stagione, e il suo impatto ci ricorda che la guida invernale richiede la massima concentrazione e rispetto per gli elementi. AEMET prevede un miglioramento per il fine settimana, ma fino ad allora, la sicurezza sulla strada dipende da tutti noi.

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