Apertura delle scatole nere ad Aldamuz: chiavi per chiarire la frattura della rotaia che potrebbe aver causato la tragedia

by Marisela Presa

L’indagine sul grave incidente ferroviario di Aldamuz, che è costato la vita a 45 persone, affronta un momento cruciale questo martedì con l’apertura e l’analisi delle scatole nere di entrambi i treni coinvolti. Secondo quanto riporta El Periódico, il presidente della Commissione per l’Indagine sugli Incidenti Ferroviari (CIAF), Iñaki Barrón, ha confermato che il download dei dati avverrà il 27 gennaio.
Queste informazioni, sotto custodia della polizia, promettono di rivelare dettagli determinanti sulle circostanze del disastro e persino immagini dei momenti precedenti all’impatto.
L’analisi delle scatole nere, appartenenti al treno Iryo che è deragliato e all’Alvia che ha colliso con le sue carrozze, ha come obiettivo principale di chiarire l’origine dell’incidente. Barrón, in dichiarazioni a El Periódico, ha sottolineato che questo processo avanzerà parallelamente all’indagine giudiziaria per determinare possibili responsabilità penali. La CIAF terrà inoltre una sessione plenaria questa settimana, confidando di ottenere progressi significativi che facciano luce su una tragedia che ha sconvolto la Spagna.
Mentre si attendono i dati delle scatole nere, l’indagine ha già un’ipotesi principale sulla causa fisica dell’incidente.
Secondo un rapporto preliminare della CIAF riportato da Datos RTVE, le evidenze indicano che l’Iryo è deragliato a causa della frattura preesistente di una rotaia in una zona di saldatura. Questa frattura, di circa 40 centimetri, è stata localizzata in uno scambio rinnovato nel 2025 e avrebbe agito come uno “scalino” che ha fatto perdere la continuità al binario.
La prova principale a sostegno di questa ipotesi, secondo Datos RTVE, sono i segni riscontrati sulle ruote di diverse carrozze dell’Iryo, compatibili con l’impatto contro la rotaia rotta. Inoltre, segni simili sono stati trovati sulle ruote di altri tre treni che hanno percorso lo stesso punto ore e persino minuti prima dell’incidente, il che indicherebbe che il binario era già fratturato prima del passaggio del convoglio sinistrato, che viaggiava a circa 200 km/h.
Il rapporto della CIAF, citato da Datos RTVE, dettaglia che la saldatura problematica fa parte di lavori eseguiti nel 2025 da un raggruppamento temporaneo di imprese (Ferrovial, OHL, FCC e Azvi) ed è stata saldata e revisionata da aziende collegate ad Adif. Sebbene il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, abbia difeso i controlli di manutenzione programmati, ha ordinato l’analisi di tutti i lotti della rotaia fabbricata da ArcelorMittal e non esclude la revisione dei protocolli in futuro.
In attesa di ciò che riveleranno le scatole nere, l’indagine procede questo lunedì concentrandosi su due linee parallele: la conferma tecnica dell’ipotesi della frattura della rotaia e la determinazione delle responsabilità nella catena di installazione e manutenzione.
Il caso, che concentra l’attenzione delle autorità, degli operatori ferroviari e dei cittadini, spera di fare un salto di qualità domani con i dati conservati nei registratori di bordo.

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