La Spagna si prepara a una rivoluzione nel trasporto di merci pericolose nel 2026

by Marisela Presa

Il settore del trasporto di merci pericolose in Spagna affronta la sua trasformazione più profonda degli ultimi anni.

A partire da gennaio 2026, l’entrata in vigore di nuove norme tecniche e operative, allineate alla normativa europea, obbligherà a un riassetto integrale. Questo cambiamento non è un mero aggiornamento, ma una svolta che influenzerà la classificazione dei prodotti, i requisiti dei veicoli, la digitalizzazione e l’intensificazione dei controlli, configurando un nuovo scenario in cui la preparazione anticipata sarà chiave per la continuità operativa.

Uno dei pilastri centrali è l’aggiornamento dell’Accordo ADR, che introduce modifiche cruciali nell’operatività giornaliera. La riclassificazione di certi prodotti, con nuovi codici ONU, esigerà una revisione meticolosa di tutta la documentazione prima di ogni viaggio. Inoltre, si intensifica il focus su merci ad alto rischio e crescita, come le batterie al litio e i veicoli elettrici trasportati. L’esigenza sulla segnaletica (pannelli arancioni, etichette) e l’equipaggiamento di sicurezza a bordo (kit ADR) sarà inflessibile, rendendo ogni dettaglio un possibile punto d’ispezione.

La digitalizzazione segnerà un punto di non ritorno. A partire dal 5 ottobre 2026, il documento di controllo e la lettera di vettura (CMR) dovranno essere gestiti in formato elettronico, finendo l’era della carta. Questo salto, sebbene prometta maggiore tracciabilità e agilità nelle ispezioni, rappresenta una sfida tecnologica per le aziende, che dovranno integrare questi formati nei loro sistemi di gestione (TMS/ERP). L’agilità digitale non elimina la responsabilità: un errore in un dato avrà le stesse o maggiori conseguenze di un modulo cartaceo compilato male.

A queste esigenze si sommano innovazioni tecnologiche e cambiamenti strutturali. A luglio, i veicoli leggeri (2.5-3.5t) in operazioni internazionali o di cabotaggio dovranno incorporare il nuovo tachigrafo intelligente G2V2, che permette ispezioni a distanza e migliora la tracciabilità. Parallelamente, si applicherà progressivamente la normativa che permette di circolare con fino a 44 tonnellate in certe configurazioni, il che obbligherà a revisioni tecniche esaustive di freni, assi e pneumatici, ridefinendo la pianificazione dei carichi.

In questo nuovo contesto, le ispezioni su strada saranno più rigorose e dettagliate. Gli agenti verificheranno con precisione millimetrica la corrispondenza tra etichette, documentazione digitale e carico. Un pannello sporco o un’etichetta mal posizionata, dettagli prima forse trascurati, potranno comportare sanzioni o immobilizzazioni immediate. Il messaggio è chiaro: il margine per la disattenzione si è esaurito. Davanti a un calendario inappellabile, l’adattamento anticipato delle flotte, dei processi e della formazione non è un’opzione, ma l’unica via per operare con garanzie in un mercato dove ogni errore peserà più che mai.

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