Un Ponte Verde sul Mediterraneo: Così Nasce il Primo Corridoio Marittimo a Zero Emissioni della Spagna

by Marisela Presa

In un passo decisivo verso la mobilità sostenibile, il settore marittimo spagnolo ha appena tracciato la sua rotta verso un futuro più pulito. Secondo una recente e dettagliata pubblicazione della rivista digitale Diario de Transporte, la compagnia di navigazione Baleària e i porti di Valencia e Palma hanno siglato un’alleanza storica per creare il primo corridoio verde marittimo del paese. Questo progetto pionieristico non solo segna una pietra miliare tecnologica, ma stabilisce anche un orizzonte ambizioso: far sì che il collegamento tra la Penisola e le Baleari operi a zero emissioni nette entro il 2030, anticipando di due decenni gli obiettivi generali di decarbonizzazione per il 2050.

L’iniziativa si basa su un piano tecnico concreto e audace. Baleària destinerà a questa rotta due delle sue navi dotate di motori duali, che inizialmente utilizzeranno biocarburanti e evolveranno progressivamente verso il consumo esclusivo di biometano. Inoltre, saranno dotate di batterie per usi ausiliari e sistemi di connessione elettrica in porto (OPS). Questo sforzo privato sarà sostenuto dalle autorità portuali, che accelereranno la costruzione delle infrastrutture necessarie per l’elettrificazione e l’approvvigionamento di combustibili a basse emissioni di carbonio, creando un ecosistema completo a supporto della navigazione pulita.

I leader del progetto ne sottolineano il carattere trasformativo. Adolfo Utor, presidente di Baleària, lo definisce “una scommessa competitiva sostenibile” che rappresenterà un progresso significativo nella mobilità essenziale tra i territori. Dal settore pubblico, Javier Sanz, presidente dell’Autorità Portuaria delle Baleari, sottolinea che “proteggere il nostro mare e le nostre città è compatibile con lo sviluppo portuale”, mentre Mar Chao, presidente di Valenciaport, vede nel corridoio un rafforzamento della leadership della comunità portuale nella decarbonizzazione.

La portata del progetto va oltre la rotta stessa, posizionando la Spagna all’avanguardia della transizione ecologica nel trasporto marittimo europeo. Come ha evidenziato durante la presentazione Joan Groizard, Segretario di Stato per l’Energia, “ora spirano venti favorevoli” per investire in un’innovazione che serve un settore strategico. Il corridoio si erge così come un vero laboratorio di soluzioni – tecnologiche, logistiche e di collaborazione pubblico-privata – che potranno essere replicate su altre linee, dimostrando che la decarbonizzazione è un’opportunità per modernizzare e rafforzare la competitività.

Infine, questo ponte verde tra Valencia e Palma simboleggia un nuovo modo di intendere il collegamento tra territori: uno che unisce il progresso economico alla responsabilità ambientale. Più di un semplice cambio di combustibile, il progetto rappresenta un impegno integrale per la salute del Mediterraneo, la qualità dell’aria nelle città portuali e un modello di crescita che non ipoteca il futuro. Le informazioni, riportate da Diario de Transporte, illustrano come l’audacia e una visione condivisa possano tracciare rotte non solo sulla mappa, ma anche verso la sostenibilità.

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