Nel tentativo di rispondere alle richieste storiche di un settore che reclama maggiore sicurezza, riconoscimento e supporto istituzionale, il Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile ha presentato una bozza del “Codice di Buone Pratiche per la Guida su Strada”. Questo documento, più di un semplice manuale, aspira a diventare un punto di riferimento per dignificare e professionalizzare ulteriormente un’attività essenziale per l’economia. Le buone pratiche, in questo contesto, trascendono il mero rispetto normativo; si riferiscono a un impegno integrale verso una guida sicura, efficiente, sostenibile ed etica, che priorizzi la salute del conducente, la sicurezza di tutti gli utenti della strada e la protezione dell’ambiente.
Le proposte concrete del Ministero, dettagliate nella bozza, si strutturano su diversi pilastri fondamentali. Nell’ambito della sicurezza stradale, si enfatizza la gestione della fatica e del sonno, il corretto uso dei sistemi di assistenza alla guida (ADAS) e i protocolli in caso di incidenti. Per quanto riguarda l’efficienza operativa, si promuove la formazione sulla guida efficiente (ecoguida) e l’ottimizzazione dei percorsi. Un capitolo significativo affronta la salute e il benessere del professionista, con raccomandazioni su ergonomia, attività fisica, alimentazione e salute mentale. Infine, si incorporano aspetti di formazione continua e digitalizzazione, inclusi la cybersecurity e la gestione dei veicoli connessi.
Questa bozza non arriva con carattere impositivo, ma intende essere un documento vivente e condiviso. Il suo obiettivo principale in questa fase è proprio quello di raccogliere nuovi contributi e ottenere l’approvazione e l’adesione volontaria delle associazioni di trasportatori, sindacati e degli stessi conducenti. Il Ministero cerca il feedback del settore per raffinare il testo, assicurandosi che le pratiche proposte siano realistiche, applicabili e veramente utili per la quotidianità del conducente professionista. È un invito alla co-creazione di uno standard di qualità.
L’accoglienza da parte del settore dei trasporti è, comprensibilmente, cauta ma speranzosa. Molte organizzazioni vedono in questo codice un’opportunità per rendere visibili e strutturare le esigenze di una professione di altissima responsabilità. La chiave del suo successo risiederà nel fatto che non rimanga una mera dichiarazione d’intenti, ma che sia accompagnato da incentivi concreti, come sconti sulle tasse o accesso preferenziale a determinati aiuti, e che rifletta fedelmente le sfide reali della strada.
In conclusione, la bozza del Codice di Buone Pratiche rappresenta un importante passo istituzionale verso il riconoscimento della guida professionale come un’attività di alto valore. Se il dialogo durante la fase di consultazione sarà fruttuoso e otterrà un ampio sostegno, questo testo potrebbe segnare un prima e un dopo, stabilendo un quadro di riferimento che unisca amministrazione, imprese e lavoratori in un obiettivo comune: fare delle strade uno spazio più sicuro, efficiente e giusto per coloro che le fanno funzionare. La sfida ora è trasformare le proposte in uno strumento adottato con orgoglio dal collettivo.
Have any thoughts?
Share your reaction or leave a quick response — we’d love to hear what you think!